Descrizione
E' un arbusto cespuglioso a fusto scanalato, rami spinosi, foglie composte da foglioline ovali seghettate, fiori bianco-rosei in grappoli terminali, more rosso-nere, acidule.
Habitat
Assai diffuso nei boschi e lungo le siepi umide, in prossimità di muri, tra le macerie. E’ presente dal piano ai monti.
Tempo balsamico
Da luglio a settembre. Si utilizzano le foglie e i frutti. I frutti sono usati anche per preparare succhi, sciroppi e conserve.
Conservazione
Raccogliere i ramoscelli e appenderli a testa in giù in un posto ventilato, mai al sole. Se si impiegano le foglie fresche, staccarle, di volta in volta, secondo le necessità; in caso contrario aspettare che diventino completamente secche. Riporre in un barattolo di cartone (per erbe) o di vetro scuro. No all’umidità e al sole.
Proprietà
Diuretico, dissetante, temperante, astringente, antiscorbutico.
Modalità d’impiego:
- Per uso esterno prendere le foglie fresche schiacciate, da applicare su piaghe ed ulcere.
- Per uso interno l’ideale è il decotto: una manciata di foglie tritate da mettere in un litro d’acqua, far bollire finché non si riduce della metà e colare. Assumere la mattina, a digiuno, a cucchiai o 2-3 tazzine al giorno per combattere diarree, dissenterie e mestruazioni prolungate e irregolari. Lo stesso decotto, addolcito con miele, va bene per le afte della bocca e per le infiammazioni delle gengive, lingua e per i gargarismi della gola. E non basta. Irrigazioni vaginali in caso di perdite bianche e uretrali.