Ma ha anche deciso di non fare controlli e dare più tempo alla ristorazione per adeguarsi ai cambiamenti richiesti dalla legge, chiedendo anche all'opinione pubblica per quanto tempo dovrebbe astenersi dal far rispettare le nuove norme. La Fda, pur avendo tempo fino a marzo 2011 per mettere in atto queste regole, ha quindi deciso di 'astenersi' per un tempo non definito dai controlli. In base alla legge passata a marzo, i ristoranti devono scrivere le calorie e altre informazioni sui loro menù. Regole che riguardano sia ristoranti con 20 o più posti fino alla vendita di cibo al dettaglio, e che interesseranno anche le grandi catene come McDonald, Taco Bell, Pizza Hut e Starbucks. Consumatori ed esperti valutano positivamente il fatto di rendere più "trasparenti"i menu, quale strumento per migliorare lo stato di salute di una nazione dove i due terzi della popolazione è obeso o in sovrappeso. Critiche alcune industrie, soprattutto quelle che hanno sedi in più Stati e devono far fronte a diverse leggi locali, perchè ciò comporterà un aggravio di lavoro e costi operativi. "Una volta che la Fda avrà completato il processo regolatorio - commenta Dan Roehl, della National Restaurant Association - l'industria avrà tutto ciò che serve per essere in regola con le norme federali. E' importante per i nostri membri sapere che c'è questo obbligo". Alcune catene già da tempo hanno adottato politiche simili, suggerendo ai clienti menù riduci-calorie o aggiungendo il conto delle calorie ai loro menù. Tuttavia le catene più grandi si sono mostrate finora resistenti a farlo e solo una manciata di stati o città, come New York City, le hanno messe in atto.
Fonte: Ansa