Mark Oppenheimer, un padre che ha scelto il part time per stare a casa con le sue due figlie, è abituato a sentirsi osservato. «Quando cammino per strada con una bambina appesa al petto e l’altra nel passeggino – e tutte e due hanno l’aria piuttosto contenta – e passo accanto a un gruppetto di madri, restano letteralmente affascinate», racconta. «Il modo più facile per ottenere un sorriso è essere un uomo con un bambino».
Nel corso dell’ultimo mezzo secolo, la paternità è cambiata profondamente. Nel 1965 i padri investivano 2,6 ore a settimana nella cura dei figli; nel 2000 il tempo era salito a 6,5 ore. Oggi il numero dei padri che restano a casa con i figli è triplicato rispetto a dieci anni fa, mentre le famiglie guidate da un padre single sono quelle in più rapida crescita negli Stati Uniti. Secondo l'autrice dell'articolo comparso su Espresso Scienze, Emily Anthes, i padri però sono programmati per mettere alla prova i loro bambini, non per coccolarli.
Fonte: L'Espresso Scienze