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Incasellati: difendiamo i bambini dai test psico-attitudinali
02/09/2010 - Alexis Myriel
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(2513 letture)
A scuola sono sempre più numerosi e precoci i test, le schedature e gli screening, che spesso vanno ben oltre lo scopo di misurare il grado di apprendimento del bambino.

Settembre: si torna a scuola. Dopo le vacanze, si ricomincia a pensare ai libri di testo, all’emozione di rivedere i compagni, agli insegnanti e ai compiti. Ma per tanti genitori il ritorno a scuola è carico anche di un ulteriore significato: ricominciano i test, le schedature, gli screening che ormai hanno reso la scuola un luogo dove sempre più i bambini vengono etichettati non più solo per il grado di apprendimento e le prestazioni raggiunte, ma anche per le attitudini, le emozioni, le reazioni, il carattere, l’appartenenza famigliare e sociale.

Per i bambini dei primi anni delle elementari sono già pronti i test per dislessia e discalculia che puntano a dare giudizi sulle capacità dei piccoli in una fase precocissima, addirittura preapprendimento; poi nel secondo quadrimestre, alle elementari e alle medie, arriveranno gli Invalsi, test di matematica e italiano ai quali vengono abbinati questionari da somministrare ai bambini che avanzano domande personalissime come «hai una cameretta tutta tua?», oppure «quanti libri hai in casa?», o che ti chiedono se in casa hai il sistema antifurto.

Grande è stata poi la battaglia per far uscire dalla scuola i test per l’Adhd, l’acronimo che indica il cosiddetto disturbo dell’apprendimento e deficit di attenzione; test che venivano somministrati spesso da personale nemmeno qualificato e sulla base dei quali i bambini rischiavano di essere pesantemente etichettati, a volte solo per una condotta più «discola» di quella di altri coetanei. Ora stanno arrivando anche test da sottoporre ai bambini già alla scuola dell’infanzia, dai 3 ai 6 anni, per sondare le loro abilità cognitive. Si tratta di kit, predisposti e ideati da professionisti in veste privata, venduti a cifre che possono arrivare a poco meno di 300 euro e che vengono pubblicizzati come «strumenti senza finalità diagnostiche», ma che consentirebbero a «psicologi, insegnanti ed operatori scolastici di capire meglio i bambini»...


Sempre nell'articolo:

>> I test per dislessia e discalculia

>> I test per l’Adhd

>> I test Invalsi

>> Test fin dalla scuola materna

>> Come difendersi


La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Settembre 2010 di Terra Nuova o come eBook.


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