"Quello a cui assistiamo oggi è un totale disastro - afferma Djoglaf ripreso dal Guardian - nessun paese ha raggiunto i propri obiettivi su questo tema, e stiamo perdendo biodiversità ad un tasso senza precedenti. Se continuiamo così il punto di non ritorno verrà raggiunto molto presto, e il futuro del pianeta dipende dalle decisioni dei singoli governi nei prossimi anni". Secondo le cifre fornite dagli scienziati, il pianeta perde dalle 150 alle 200 specie di piante o animali ogni giorno, un'estinzione 1000 volte superiore a quella naturale: "Molti piani sono stati elaborati su questo tema all'inizio degli anni '90 - sottolinea il segretario - ma sono ancora sulle scrivanie dei ministri. I vari paesi sono legalmente obbligati ad agire, ma solo 140 hanno una qualche bozza di piano, e solo 16 lo hanno rivisto dal 1993. Il prossimo ottobre l'Onu lancerà un grande rapporto sulle conseguenze economiche della perdita di biodiversità, e secondo alcune indiscrezioni una delle conclusioni sarà che salvare i benefici derivanti dalla biodiversità, dall'impollinazione alla scoperta di nuovi farmaci, costerà da 10 a 100 volte di più che salvare piante e animali che ora li forniscono.
Fonte: Ansa