E' l'allarme lanciato dalla rivista scientifica Lancet Infectious Disease e riportato dai media britannici. I batteri si sono diffusi tramite persone che hanno viaggiato in Paesi come India e Pakistan per sottoporsi a trattamenti di chirurgia estetica. Negli ospedali britannici si sono già verificati casi di trasmissione da persona a persona. Al momento ne sono stati individuati una cinquantina, ma gli esperti temono una diffusione molto più massiccia. L'enzima che conferisce resistenza S chiamato NDM-1 (New Delhi Metallo) -beta-lactamase e può essere prodotto da diversi tipi di batteri, compreso l'E-coli. Casi di infezioni sono stati riportati anche in Canada, Usa, Australia e Olanda. Gli esperti hanno avvertito che per fermare il batterio bisogna isolare le persone negli ospedali. Il timore S che l'NDM-1 possa passare ad altri ceppi di batteri già resistenti a molti antibiotici, il che potrebbe produrre infezioni che si diffondono da persona a persona e che sarebbero praticamente impossibili da trattare. L'E-coli può causare infezioni del tratto urinario e avvelenamento del sangue.
Fonte: AGI