Introduzione alla Permacultura
di Bill Mollison e Reny Mia Slay
pp. 240 - € 20.00
(prezzo per gli abbonati € 18.00)
L'uso delle risorse biologiche
In un sistema permaculturale utilizziamo risorse biologiche (piante e animali) ovunque sia possibile, per risparmiare energia e per svolgere il lavoro necessario all’azienda. Piante e animali vengono utilizzati per fornire combustibile, concime, lavorare il terreno, controllare insetti nocivi e infestanti, permettere il riciclo delle sostanze nutritive, l’arricchimento dell’habitat, l’aerazione del suolo, la prevenzione degli incendi e dell’erosione e così via.
La creazione di risorse naturali in loco è un investimento a lungo termine che ha bisogno di una lunga riflessione e di una buona organizzazione nella fase progettuale, dal momento che costituisce una strategia chiave per il riciclo dell’energia e per lo sviluppo di sistemi sostenibili. Per questi stessi motivi si utilizzano sovescio e leguminose arboree invece che fertilizzanti azotati di sintesi; oche al pascolo ed erbe a taglia bassa, anziché tagliaerba; il controllo biologico degli insetti in sostituzione dei pesticidi di sintesi; animali come galline o maiali invece che motozappe, erbicidi e fertilizzanti di sintesi.
Questo non vuol dire che negli stadi iniziali di realizzazione di una permacultura non si possano utilizzare risorse non biologiche (macchine a combustibili fossili, fertilizzanti di sintesi e attrezzature di varia natura); l’importante è impiegare tali strumenti in modo attento ed appropriato ed esclusivamente per creare ecosistemi sostenibili e di lunga durata e infrastrutture permanenti.
Per esempio, apparati tecnologici come pannelli fotovoltaici, pannelli solari per la produzione di acqua calda, tubi di plastica sono stati prodotti utilizzando risorse non rinnovabili ma noi possiamo usarli efficacemente per produrre la nostra energia in loco.
Analogamente si possono noleggiare macchine per il movimento terra per costruire strade, bacini, fossi e canali di scolo; trattori per lavorare terreni compatti e improduttivi, per trasformare suoli aridi in terreni adatti ad ospitare piante; autocarri per trasportare letame da altri luoghi per facilitare l’avvio del nostro sistema. Allo stesso scopo i fertilizzanti di sintesi, distribuiti su terreni esauriti, permetteranno di far crescere piante che verranno utilizzate come concime verde, indispensabile per ricostruire la fertilità biologica.
Il problema nasce quando si rimane bloccati nel ciclo infernale di concimazioni annuali e pesanti lavorazioni del terreno invece di usare queste risorse in modo saggio, per potenziare i nostri sistemi biologici in loco o all’interno della nostra comunità. Bisogna quindi usare con somma attenzione ciò che abbiamo a disposizione, impiegarlo per le migliori ragioni e sviluppare alternative il più rapidamente possibile.
Qui di seguito sono riportati alcuni esempi di utilizzo di piante e animali per aumentarne le rese e il vigore riducendo il bisogno di fertilizzanti e pesticidi di sintesi. Piuttosto che ricorrere alle macchine e alla loro forza bruta si può usare il cervello per trovare soluzioni creative per organizzare e far funzionare l’azienda...
Testo tratto da pagina 22 del libro.