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4 BIONEWS
a cura di Gabriele Bindi
La Monsanto sconfitta dall'Amaranto
ATTUALITA’
6 DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
di Silvia Ricci
Stabilimento balneare
OPINIONI DI UN VEGAN
Il silenzio dei pesci innocenti
Troglodita Tribe
ECOLOGIA INFORMATICA
Spegniamo davvero il nostro pc
Andrea Grossi
ALIMENTAZIONE
12 OGM
Ogm: i rischi dimostrati
Beatrice Salvemini
16 CUCINA NATURALE
Un menu per il caldo
Alice Savorelli
ECOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE
8 INCHIESTA
Riprendiamoci l'acqua
Alexis Myriel
20 NUOVI PARADIGMI
Ecologia della politica o politica dell'ecologia?
Andrea Bertaglio
24 SPECIALE VEICOLI ELETTRICI
Veicoli elettrici a due ruote: come scegliere?
Alfonso Rago
30 FUMETTI
Il giorno in cui la Terra si ribellò
Alessandro Michelucci
34 ECOTESSUTI
Vestirsi per l'estate
Gabriele Bindi
38 ECOVILLAGGI
La Terra chiama... Rays ascolta
a cura dell'Associazione Rays
Cohousing: prima conferenza internazionale
Giovanni Bucco
IX raduno della Rete italiana villaggi ecologici
Francesca Guidotti
41 IL LAVORO VERDE DEL MESE
Tecnico certificatore del biologico
Maria Ferdinanda Piva
42 EQUO E SOLIDALE
Viaggiare equo e solidale anche in Italia
Gabriele Bindi
45 AGRICOLTURA NATURALE
Risparmiare acqua nell'orto
di Enrico Accorsi e Francesco Beldì
L’ALMANACCO DI TERRA NUOVA
NELL’ORTO A LUGLIO E AGOSTO
Estate asciutta non rovinò mai contadino
Enrico Accorsi e Francesco Beldì
LUGLIO
ECO FARE
Pomodori pelati
Elisa Nicoli
AGOSTO
ECO FARE
Mandiglià
Elisa Nicoli
53 ALTROMONDO
Un nastro bianco contro la violenza
Gianni Verdoliva
54 L'ALTRA SICILIA
Lo Sbarco dei Gas si fa in tre
Massimiliano Mori
89 MONDO CICLABILE
A senso unico contrario – 2a puntata
Pla.To
94 SEGNALIBRO
a cura di Federica Del Guerra
Un pellegrino in bicicletta
96 I libri di Terra Nuova Edizioni
Sommario: SALUTE E’
56 ANDAR PER CAMPI E BOSCHI
Fior fior di digestione
Ferdinando Alaimo
57 INCHIESTA
Bambini vegetariani: una scelta possibile?
Silvia Amerighi
60 PRODOTTI A CONFRONTO
Creme doposole a confronto
Nadia Tadioli
64 RIMEDI NATURALI
Uva ursina: un valido aiuto per l'estate
Silvia Moro
67 Pagine Verdi
68 SALUTE NATURALE
Portare i bambini
Gabriele Bindi
74 ALIMENTAZIONE NATURALE
5 motivi per evitare i gelati convenzionali
Giuliana Lomazzi
COMMENTI
91 LA PENNA AI LETTORI
100 SPUNTI DI VISTA
Senza pareti
Enzo Lanati
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EDITORIALE - di Mimmo Tringale
Il vero prezzo di un pieno di benzina
In linea teorica tutte le produzioni tossiche ed energivore oggi potrebbero essere sostituite da tecnologie verdi non inquinanti alimentate da fonti rinnovabili. Sempre in teoria, il principale ostacolo all'affermazione su larga scala di un modello tecnologico a basso impatto ambientale è il maggiore costo rispetto alle soluzioni convenzionali. Ma è proprio così? E' vero che un motore a scoppio è molto più conveniente di un motore elettrico, ma questo solo perché il prezzo di un litro di benzina non tiene conto dei costi ambientali e sanitari, scaricati sulla comunità.
Il disastro della Deepwater Horizon in Louisiana è una buona occasione per riflettere sul vero prezzo delle tecnologie convenzionali e in modo specifico dei prodotti petroliferi. Gli incidenti come quelli dello scorso 20 aprile non sono un caso, ma fanno parte delle cosiddette “esternalità” previste nei piani di produzione.
Nel 1979 furono necessari ben otto mesi per tamponare un disastro analogo, ma con una fuoriuscita di grezzo ben più modesta di quella attuale. E se si pensa che ci sono voluti vent’anni per mitigare i danni causati dai 271.000 barili fuoriusciti dalla petroliera Exxon Valdez, quanto tempo occorrerà, se mai sarà possibile, per neutralizzare gli oltre 25.000 barili al giorno della Deepwater Horizon? A quanto ammonteranno i danni a carico della salute dell'uomo e dell'ecosistema?
Nessuno è in grado di rispondere a queste domande. L'unica cosa certa è che se tali danni venissero calcolati un tot al litro a chi si rifornisce alla pompa di benzina, tutta la convenienza del petrolio svanirebbe in un istante. In termini monetari il prezzo di un pieno di benzina appare ancora relativamente conveniente solo perché il sovrapprezzo in termini di salute e di costi sociali ci viene detratto lontano dalla stazione di servizio, a nostra insaputa. A pagare sono tutti, compresi coloro che vanno in bicicletta o che non hanno la patente.