L'inquinamento nelle città, nei mari e nel suolo viene recepito come "esterno": si parla di sostanze inquinanti che possono farci ammalare, aumentare l'incidenza di allergie e tumori, ma ben poco si dice - e ben pochi ne sono consapevoli - che buona parte di questi inquinanti si depositano nel nostro corpo, soprattutto nelle ossa (metalli pesanti), nel sistema nervoso e nel tessuto adiposo (DDT, PBB, diossine ecc), che nella donna si aggira intorno al 23-25% del peso corporeo.
Così possiamo scoprire che il nostro sangue, le urine e il latte materno contengono più sostanze tossiche di quanto la legge consenta di trovare nella carne di manzo o nel latte vaccino in vendita nel negozio sotto casa.
Quando il tessuto adiposo (grasso) del nostro organismo diminuisce in seguito ad un dimagrimento, oppure cambia volume o distribuzione per variazioni dell'assetto ormonale, come accade tra la gravidanza e l'allattamento, queste sostanze vengono rilasciate nel sangue e, visto che sono lipofile (si sciolgono bene nei grassi), eliminate di preferenza attraverso i grassi del latte materno.
Questo è il motivo per cui si è visto che l'esposizione maggiore alle diossine avviene nei primi due anni di vita, tra la gravidanza e l'allattamento al seno, e il sangue dei bambini ne è più "ricco" di quello delle madri...
Sempre nell'articolo:
>> Le principali fonti d'inquinamento
>> Gli effetti sull'organismo umano di queste sostanze
>> Cosa deve fare una donna per prepararsi ad accogliere una nuova vita? Come depurare l'organismo?
>> L'importanza del buon cibo: al bando la chimica da tavola
>> Il digiuno: come e perchè?
>> Gli alleati che aiutano l'organismo a detossificarsi
>> Il bagno depurativo
>> L'idratazione: acqua, tisane, infusi...
>> Quando è meglio iniziare?
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