Il New York Times ne ha dato notizia. Dall'indagine risulta infatti che la maggior parte degli esperti che hanno partecipato al gruppo di valutazione dei vaccini contro l´influenza e il carcinoma della cervice nel 2007, avevano potenziali conflitti che non sono mai stati risolti. Per alcuni di loro sarebbe stato legalmente proibito valutare gli argomenti in discussione, ma lo hanno fatto lo stesso. Levinson denuncia che i centri non sono stati in grado di assicurare che venissero compilati adeguatamente i moduli per confermare che gli esperti non fossero pagati dalle compagnie che avevano qualche interesse negli argomenti in discussione. Per il 30% non era presente negli archivi dell'agenzia un modulo adeguato sui conflitti, il che avrebbe dovuto impedire completamente la loro partecipazione agli incontri. E il 3% ha votato su argomenti per i quali il comitato etico aveva già proibito che esprimessero parere. Il nuovo direttore generale dell'agenzia, Thomas Frieden si è detto d'accordo e ha dichiarato che negli ultimi anni sono state però modificate in senso più restrittivo le norme dei CDC per la dichiarazione dei conflitti di interesse. Ma secondo la rappresentante dei Democratici del Connecticut Rosa DeLauro tutti i membri del comitato di valutazione che con le loro raccomandazioni indirizzano le decisioni federali, dovrebbero essere senza conflitti di interesse". Un parere assai condivisibile, per questo e tutti gli altri comitati di valutazione che hanno ricadute rilevanti sulle decisioni di salute pubblica.
Fonte: NoGraziePagoIo.org