In Italia il ministro Luca Zaia, garante delle tradizioni e del patrimonio agricolo e forestale, sponsorizza l’ultima trovata di marketing di McDonald’s: un panino-insalata con prodotti italiani, temporaneamente in distribuzione in tutta Italia col marchio McItaly.
Dal primo di marzo invece il governo di Bucarest ha imposto una tassa sui cibi spazzatura, detti anche junk food, e i proventi verranno utilizzati per finanziare programmi di educazione alimentare-sanitaria.
La tassa colpisce i fast food, le merendine, gli snack e le bibite gassate, perché considerati alimenti non salutari. La crociata contro i cibi cattivi è partita dal ministro della sanità romeno Attila Czeke. E subito ha provocato un'alzata di scudi, polemiche e qualche velata minaccia.
Immediato il commento alla notizia del Movimento difesa del cittadino: ''Per essere efficace dovrebbe essere altissima - dichiara Silvia Biasotto, responsabile dipartimento Sicurezza alimentare dell'Mdc che reputa piu' importante ''l'adozione di piani di educazione alimentare nelle scuole e il controllo degli spot pubblicitari''. ''Affinche' una tassa inibisca l'eccessivo consumo di junk food - sostiene la Biasotto - dovrebbe incidere per oltre il 100% sul prezzo del prodotto. Piuttosto servono piani di educazione alimentare e ai corretti stili di vita nelle scuole che coinvolgano grandi e piccini''.
Fonte: Mdc