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Bangladesh: continua la persecuzione degli indigeni
28/03/2010 - F.G.
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(1459 letture)
Si pensava che l'accordo di pace siglato nel 1997 avrebbe posto fine ai conflitti che per decenni hanno coinvolto i coloni bengalesi, le forze armate governative e i popoli indigeni locali conosciuti come Jumma.

Secondo l'accordo, l'esercito avrebbe dovuto smantellare i numerosi campi militari allestiti nelle Chittagong Hill Tracts, una zona montuosa nel Sud-Est in cui vivono gli Jumma. Ma i governi che si sono succeduti hanno mancato di far rispettare l'impegno e i molti Jumma costretti a rifugiarsi in India non hanno ancora riavuto le loro terre e le loro case. Nel 2009, la Awami League, il partito politico che aveva firmato l'accordo di pace, è tornato al potere e ha finalmente promesso di ripristinare gli accordi.

A un anno di distanza, tuttavia, sembra che sia cambiato molto poco. Nel novembre scorso, un soldato proveniente dall'accampamento militare di Ghilachari ha tentato di usare violenza a una donna Jumma. Gli Jumma, soprattutto le donne, hanno bloccato le strade per protesta contro l'aggressione, chiedendo che il soldato fosse incriminato e il suo campo militare smobilitato.

I giornalisti che volevano intervistare la donna in ospedale si sono visti negare l'accesso. Nonostante l'impegno scritto dalle autorità a incriminare il soldato, non è stata intrapresa alcuna azione legale. Da quando il governo ha dato il via negli anni Sessanta a un programma di trasferimento dei Bengalesi poveri nella regione, le ragazze e le donne Jumma violentate dai soldati e dai coloni sono state centinaia.

Ci sono stati alcuni segnali di progresso nell'attuazione dell'accordo. Un reparto dell'esercito e alcuni campi militari temporanei sono stati ritirati ed è stata istituita una commissione per risolvere le controversie territoriali.

Comunque molti altri campi restano attivi e la presenza continuativa dei militari e dei coloni (che sono appoggiati e foraggiati dall'esercito) mantengono gli Jumma sempre vulnerabi agli abusi.


I gruppi Jumma e i loro sostenitori in Bangladesh e nel mondo hanno lavorato insieme per produrre una petizione che chiede al governo el Bangladesh di attuare pienamente l'Accordo di pace del 1997. Aggiungi il tuo nome a questo appello: http://cht-global-voices.com


Articolo tratto dal numero di Marzo 2010 di Terra Nuova disponibile nella versione eBook.

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