Delle radiazioni elettromagnetiche e dei raggi X, benché notoriamente pericolosi, siamo destinati a non liberarci più; e non solo li assorbiamo con sempre maggiore frequenza a causa dell’aumento esorbitante nel numero di esami diagnostici cui siamo sottoposti e dell’utilizzo ormai senza freni dei telefoni cellulari, ma ora li assorbiremo anche per fare un viaggio, di lavoro o di vacanza che sia. Sono arrivati infatti in alcuni aeroporti (e presto il governo li installerà in molti altri) i cosiddetti body scanner, apparecchiature attraverso cui bisogna passare e che sono in grado di vedere anche sotto i nostri vestiti, in nome di una ormai parossistica necessità di «sicurezza».
Oltre alle forti perplessità riguardanti la privacy, sono in molti a porsi anche il problema degli effetti sulla salute, benché il ministro dell’interno italiano abbia già dato il via alla sperimentazione in alcuni scali nazionali. La stessa Unione europea ha sottolineato come sia necessario attendere i rapporti che evidenzieranno eventuali rischi per la salute, ma l’Italia è partita comunque. Sono due, per ora, le tecnologie che verranno utilizzate: la prima utilizza onde millimetriche, cioè microonde come quelle dei cellulari ma di frequenza mille volte più elevata, e sarà la prima ad entrare in funzione, mentre la seconda utilizza i raggi infrarossi...
Sempre nell'articolo:
>> Cosa sono e come agiscono i raggi infrarossi e le microonde
>> Nessuna sicurezza per gli utenti e tanti interessi in gioco
>> La pericolosità per la salute dei body scanner
>> L'indifferenza dei politici
>> Chi ci guadagna?
>> BOX: L'inquinamento elettromagnetico intorno a noi. Un pericolo quotidiano
L'articolo è disponibile nel numero di Marzo 2010 di Terra Nuova versione eBook.
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