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Dove va il biologico?
12/02/2010 - gab
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In che direzione va il mercato del biologico? Il settore sembra aver affrontato bene la crisi, ma si trova di fronte a grande sfide, prima di tutto sui costi. In attesa del Biofach è tempo di analisi: in Germania nel 2009 cala la grande distribuzione e crescono i negozi specializzati

In che direzione va il mercato del biologico? L'entrata del nuovo marchio europeo coincide con una domanda di rinnovamento del settore, a cui l'imminente fiera Biofach di Norimberga cercherà di dare risposte. 
In Germania, paese leader nel consumo di prodotti biologici, le analisi degli esperti parlano di un cambio di rotta importante. Il settore negli anni passati ha conosciuto volumi di crescita intorno al 18%, ma nel 2009 secondo Agrarmarkt (AMI) il mercato ha subito un forte arresto fermandosi intorno alla crescita zero. L'analisi però riguarda il quantitativo di alimenti presentati sullo scaffali e si giustifica con l'arrestarsi del boom delle catene della grande distribuzione, con supermercati e discount che hanno tutti investiti nel prodotto biocertificato. Un altro motivo di stagnazione è dovuto alla crisi della produzione alimentare, che ha causato un abbassamento dei prezzi nei prodotti convenzionali. Secondo la Società di Ricerca dei Consumi (GfK) i consumatori nel 2009 hanno dovuto pagare in  media il 75% in più rispetto ai prodotti convenzionali. Una forbice che si è allargata a dismisura: il risultato è che nei discount si è registrato un calo delle vendite del 3%.
Dati che fanno riflettere sul fatto che il biologico porti con sé un valore aggiunto e che non siano equiparabili con gli altri prodotti tradizionali.

Se la grande distribuzione generica dunque ha dato i primi segnali di crisi per la vendita del bio, nell'ambito dei negozi specializzati la tendenza è di tutt'altro segno. Anche nel 2009 infatti secondo i dati ufficiali si è assistito ad una crescirta del 4%.
Un dato su tutti è particolarmente significativo: il 3-4% dei consumatori di biologico procurano l'80% del fatturato. Insomma il nocciolo duro è ancora importante.
Bisogna precisare che il mercato tedesco della distribuzione e vendita del biologico vede impegnati diversi marchi specializzati nel biologico, con catene in franchising o supermercati come Denn's, Alnatura (nel 2010 aprono 10 nuovi punti vendita), Basic e Temma.

Nelle scelte del futuro sembra che l'aspetto etico, per lo meno in Germania, sia determinante, con il crescente favore verso i prodotti locali, equo e solidali e con l'attenzione al processo di produzione. Ma un impatto molto grande si gioca anche in termini di immagine e visibilità. Sempre più determinante nell'orientare il pubblico sono i cosiddetti LOHAS (Lifestyle of Health and Sustainability). Si tratta di personaggi famosi che con le loro scelte influenzano il comportamento delle masse. Tra questi gli hollywoodiani Leonardo di Caprio, Julia Roberts e Cindy Crawford,  Individui spesso contraddittori che però danno una grossa spinta al mercato del consumo consapevole, sia nel settore alimentare come nella cosmetica. Che ci piaccia o meno il mondo oggi funziona così.







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