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Ridateci il vuoto a rendere!
11/02/2010 - gab
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Sistemi di cauzione tecnologici, sgravi fiscali sui rifiuti, dilazioni sul pagamento dell'IVA. Queste le agevolazioni previste dal disegno di legge per reintrodurre il vuoto a rendere, una pratica antica caduta in disuso solo in Italia per dire stop all'usa e getta
Ridurre la produzione di rifiuti attraverso una buona pratica che all'estero non è stata abbandonata: il vuoto a rendere, che consente risparmio energetico e riuso dei contenitori. È l'obiettivo del disegno di legge presentato lunedì 8 febbraio dal senatore del Pd Francesco Ferrante. "Per ridurre le enormi di quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno occorre reintrodurre in Italia la buona pratica del vuoto a rendere che la cultura dell'usa e getta ha spazzato via, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti - ha detto Ferrante - Non si tratterebbe di un nostalgico ritorno al passato, perché grazie al progetto strategico Vetro indietro e il coinvolgimento di Italgrob, Fipe-Confcommercio, Legambiente e le aziende leader nel settore della produzione di bevande si otterrebbero sostanziali benefici ambientali ed economici, con la riduzione della Tarsu e dell'IVA".

Il disegno di legge mira dunque a reintrodurre in Italia la pratica del vuoto a rendere per contenitori di vetro e alluminio. È stato firmato anche dai senatori Amati; Antezza; Baio; Bruno; Bubbico; Carloni; Chiaromonte; Chiti; Della Seta; Di Giovan Paolo; Donaggio; Magistrelli; Negri e Nerozzi.
"Quella del 'vuoto a rendere' - continua Ferrante - è una prassi mai caduta in disuso all'estero, che in Italia potrebbe essere reintrodotta mediante l'istituzione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi, la creazione di sistemi di cauzioni più moderni, ma soprattutto l'incentivo, per i soggetti aderenti, di sgravi fiscali sulla Tarsu e dilazioni di pagamento dell'IVA. Il vuoto a rendere non è altro che l'uovo di Colombo per quelle imprese rispettose dell'ambiente che sanno cogliere l'opportunità di un 'risparmio collettivo', e per le nostre città sempre più assediate dai rifiuti".

Fonte: Helpconsumatori


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