Un progetto innovativo e rilevante, giunto ormai alla fase attuativa, è la scelta di dare vita al primo ospedale di medicina integrata, che è in corso di realizzazione presso l’ospedale di Pitigliano (provincia di Grosseto), nel quale medici esperti in agopuntura, fitoterapia e omeopatia collaboreranno con i medici tradizionali.
«L’intento è di realizzare una vera e propria integrazione fra gli approcci terapeutici ed i medici esperti in medicine complementari, due per ognuna delle discipline riconosciute (omeopatia, fitoterapia, agopuntura), lavorando in corsia e negli ambulatori specifici, insieme al personale sanitario già esistente» spiega la dottoressa Simonetta Bernardini, coordinatrice del progetto scientifico per l’ospedale di Pitigliano e membro della Commissione medicine complementari della Regione e del Comitato regionale di bioetica.
«La libertà di scelta dei pazienti viene tutelata, assicurando la gratuità dell’assistenza sanitaria e delle cure. Attualmente si tratta di un progetto di ricerca quinquennale, che ha lo scopo di valutare l’efficacia e l’utilità della medicina integrata nella cura dei pazienti e nell’approccio nelle visite ambulatoriali. I risultati della ricerca potranno confermare la validità del modello, ed in caso affermativo la Regione Toscana ha intenzione di confermarlo a Pitigliano ed esportarlo anche in altri ospedali»...
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