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Luce e riscaldamento dai motori delle auto
04/02/2010 - F.G.
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(630 letture)
Come riconvertire l’industria automobilistica per la produzione di micro-cogeneratori ad alta efficienza, capaci di generare al contempo calore ed energia elettrica per le nostre case? Ce ne parla Mario Palazzetti, l’inventore dei cogeneratori.

Il settore dell’auto, si sa, è pesantemente in crisi. Nemmeno gli «ecoincentivi» riescono ormai a rilanciare le vendite, ma questa non dovrebbe essere una sorpresa, in un Paese come l’Italia nel quale in media, ogni 1000 abitanti, esistono 768 veicoli.

Proviamo allora a trovare dei suggerimenti per la dirigenza Fiat, e per gli stessi sindacati. In Germania la Volkswagen ha recentemente deciso di siglare un accordo con la piccola e dinamica ditta energetica Lichtblick, che porterà alla costruzione ed installazione di centomila «mini-centrali» elettriche entro il 2010 nella sola Repubblica federale. Cosa sono queste mini-centrali? Sono apparecchiature che a prima vista possono sembrare un frigorifero, o una caldaia, le quali una volta installate in appartamenti, cantine, sgabuzzini o ovunque ce ne sia lo spazio, possono produrre energia termica per autoconsumo ed elettrica da poter anche vendere alla rete.

Funzionano con un motore Volkswagen a biogas derivato dai propulsori di serie della Golf. Questo motore, oltre a generare calore, muove un generatore che fornisce energia per il consumo domestico, con un’efficienza di produzione di circa il 94% (contro il 38% circa delle grandi centrali).

Proprio così: luce e riscaldamento dal motore dell’auto, con un rendimento nettamente superiore. E ad un costo olto ridotto, se paragonato alla costruzione di grandi centrali, magari nucleari.

Fantascienza? Niente affatto. I tecnici tedeschi ci hanno dato l’ennesima conferma di essere più innovativi di quelli italiani? Nemmeno, perché seppure l’economia italiana continua ad essere caratterizzata da un bassissimo livello tecnologico delle sue imprese (perlopiù piccole ed artigianali), quasi quarant’anni fa fu proprio uno scienziato italiano, l’ingegnere Mario Palazzetti, a brevettare presso il Centro Ricerche Fiat (CRF) il «Total Energy Module» (Totem), interessantissimo esempio di cogenerazione di energia, ovverosia la generazione contemporanea (co-generazione) di energia elettrica e di energia termica da un solo processo di trasformazione energetica. Creato, usando a suo tempo, il motore di una 127...


Sempre nell'articolo:

>> Il Totem: riciclare materiali ed energia. Come funziona? Come si utilizza?

>> L'accordo fra la Volkswagen e la ditta energetica LichtBlick

>> E in Italia? Il no dell'Enel

>> Quali opportunità offrirebbero la costruzione e la diffusione di microgeneratori come il Totem?


La versione completa dell'articolo "Luce e riscaldamento dai motori" di Andrea Bertaglio è disponibile nel numero di Febbraio 2010 di Terra Nuova.

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