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Sommario n. 246 - Gennaio 2010
21/12/2009 - Admin
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INCHIESTA - La plastica vegetale è davvero sostenibile?
NUOVI PARADIGMI - La tirannia delle mode
ALIMENTAZIONE E SALUTE - Insonnia. Ecco le cure naturali
RICERCA INTERIORE - Nutrire la mente
BIOEDILIZIA - Ogni casa ha bisogno di un buon cappotto
ALIMENTAZIONE NATURALE - Pappe a confronto
EQUO E SOLIDALE - Le botteghe del mondo oltre la crisi
CUCINA NATURALE - Menù del dopo feste
NUOVE PROFESSIONI - Lavori verdi. Un’opportunità concreta
INCHIESTA SALUTE - Vaccino antinfluenzale A. Le prime vittime

Copertina: foto di James Brey, elaborazione di Andrea Calvetti

Acquista la versione cartacea della rivista, disponibile anche come eBook

ATTUALITA’

BIONEWS    4
a cura di Gabriele Bindi
L’olio di palma inquina anche l’aria

DALLA PARTE DEI CONSUMATORI    6

CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
di Silvia Ricci
Saldi invernali

DALLA PARTE DEI BAMBINI
Insegniamo ai bambini ad amarsi

ALIMENTAZIONE

ALIMENTAZIONE E SALUTE    18
Insonnia: ecco le cure naturali
Giuliana Lomazzi

ALIMENTAZIONE NATURALE    22
Pappe a confronto
Michela Trevisan

CUCINA NATURALE    26
Menu del dopo feste
Alice Savorelli

PASTICCERIA NATURALE    29
Biscotti al naturale

ECOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE

INCHIESTA    8
La plastica vegetale è davvero sostenibile?
Alexis Myriel

NUOVI PARADIGMI    12
La tirannia delle mode
Charty Durrant

BIOEDILIZIA    30
Ogni casa ha bisogno di un buon cappotto
Gabriele Bindi

ESPERIENZE    36
Nutrire la mente
Thich Nhath Hanh

NUOVE PROFESSIONI    40
Lavori verdi: un’opportunità concreta
Maria Ferdinanda Piva

ECOTURISMO    44
Lungo la valle del Draa
testo e foto di Alessandro Vergari

L’ALMANACCO DI TERRA NUOVA

NELL’ORTO A GENNAIO
Gli arnesi giusti
Maria Pagnini
ECO FARE
Spugne con materiali di recupero
Elisa Nicoli
AVANZI PREZIOSI
Crocchette di lenticchie, zucca e curry
Elena Moro
MINIMA RURALIA
Semi di casa
Massimo Angelini
LA CAREZZA DEGLI ASTRI
Acquario
Paola Mazzetti

ALTROMONDO

In difesa di Madre Terra    53
Giada Saint Amour di Chanaz
EQUO E SOLIDALE        
Le botteghe del mondo oltre la crisi    57
Gabriele Bindi

Acqua: i rischi della privatizzazione    59
Alexis Myriel

Sommario: SALUTE E’    

INCHIESTA    62
Vaccino antinfluenzale A: le prime vittime
Beatrice Salvemini

RIMEDI NATURALI    66
Tea tree oil: un rimedio “essenziale”
Silvia Moro

Pagine Verdi    69

SALUTE NATURALE    70
La lunga strada delle Medicine Non Convenzionali
Luisa Valeria Sapia

ALIMENTAZIONE NATURALE    74
Segale: un cereale ritrovato
Giuliana Lomazzi

I libri di Terra Nuova Edizioni    72

COMMENTI

LA PENNA AI LETTORI    94

SPUNTI DI VISTA    100
La nuova pandemia
A. Nonimo

Editoriale a cura di Mimmo Tringale: I ladroni dell’acqua

In questi giorni mi è tornato in mente un vecchissimo film di Kurosawa ambientato in Siberia. Dersu Uzala, il protagonista della storia, vissuto fino ad età matura nella Taiga, una volta approdato in città rimane stupito dalle numerose stranezze della vita urbana, e di una in particolare: il fatto che l’acqua, così abbondante in natura, si debba acquistare. In altre parole che ci sia un padrone dell’acqua.

Questo film del ‘75 è diventato improvvisamente attuale con la conversione in legge del decreto Ronchi, che in qualche modo obbliga i comuni ad affidare a privati o a società miste la gestione di servizi pubblici, tra cui l’acqua. Con questo semplice atto legislativo dunque, l’acqua da bene comune diventa ufficialmente merce, oggetto di speculazione. Una speculazione che ovviamente non si ferma ai confini nazionali, ma ha assunto da tempo dimensioni mondiali.

Perché tanto interesse? La risposta è molto semplice: l’acqua non solo è una risorsa essenziale, ma sta diventando sempre più rara. Già oggi, un miliardo di persone non hanno accesso diretto a fonti idriche e secondo un recente rapporto della McKinsey & Co. nel 2030 la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità effettiva. Più domanda e meno offerta significa automaticamente prezzi più alti: grandi affari per chi come le grandi multinazionali Suez-Lyonnaise, Vivendi-Generale, Saur-Bouygues, Danone e Nestlé si stanno accaparrando in tutto il mondo sorgenti, reti idriche pubbliche e società private.

Per l’economista Riccardo Petrella, la privatizzazione dell’acqua non è una soluzione efficace né dal punto di vista politico, né da quello sociale, economico ed ambientale. «Non è giustificabile» afferma Petrella «considerare l’acqua come una fonte di profitto. In quanto fonte di vita, l’acqua è un bene patrimoniale che appartiene agli abitanti del Pianeta. La privatizzazione del petrolio è stata e resta un errore storico fondamentale, che non può essere ripetuto: bisogna impedire la petrolizzazione dell’acqua».

La buona notizia è che nonostante l’approvazione della legge qualcosa si può ancora fare: la Valle d’Aosta ha detto no alla privatizzazione dell’acqua e la Regione Puglia ha ripubblicizzato l’acquedotto pugliese; mentre il Forum dei movimenti per l’acqua ha lanciato una petizione popolare per «l’acqua bene comune». Informazioni più dettagliate sul vasto movimento sorto contro la privatizzazione dell’acqua sono riportate nell’articolo a pag. 59. L’invito è che ognuno faccia del suo meglio per evitare l’ennesimo scippo di un bene comune, così prezioso e fondamentale per la vita.

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