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Uranio impoverito: condannato il Ministero della Difesa
07/12/2009 - gab
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Per la seconda volta un tribunale condanna il ministero a risarcire i familiari di una vittima. GIà scaduto il termine ultimo per la presentazione della domanda di risarcimento, un decreto passato inosservato. Complici i media...
Il tribunale di Roma ha condannato il ministero della Difesa ad un risarcimento di 1,4 milioni ai familiari di un militare sardo morto contaminazione da uranio impoverito. 
Secondo il bilancio del gruppo operativo interforze della Sanità Militare in Italia sarebbero 250 i morti e 1991 i malati per possibile contaminazione da uranio. 

A meno di un anno dalla storica sentenza di Firenze un altro tribunale, quello civile di Roma, condanna il Ministero della Difesa a risarcire i familiari di un militare vittima da possibile contaminazione da uranio impoverito.
La notizia è stata diffusa questa sera dai responsabili dell'Osservatorio Militare nel corso di "Striscia la notizia".

Questa volta la cifra stabilita dal giudice è di un milione e quattrocentomila euro per il danno non patrimoniale subito. La sentenza del Tribunale toscano, del dicembre 2008, aveva invece condannato il Ministero a risarcire con 545mila euro il paracadutista Gianbattista Marica, scomparso un mese dopo. Si tratta sicuramente di un altro passo avanti sulla strada della verità e della giustizia, almeno sul fronte civile.

Proprio in questi giorni intanto è morto un altro militare, sempre per la contaminazione da uranio. Si tratterebbe di un sottufficiale dell'Esercito della provincia di Cagliari, che ha prestato servizio nel poligono di Teulada.

Il 6 novembre scorso intanto scaduto il termine utile per la domanda di risarcimento in base al Dpr 37/2009 in attuazione di quanto disposto dalla Finanziaria 2008.
Purtroppo solo una ristretta minoranza dei militari malati è venuta a conoscenza questo decreto perché non reso noto dai mass media e di conseguenza non sono state avanzate tutte le domande dagli aventi diritto.

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