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Clima: ogni anno l'Italia brucia l'1,6% del Pil
06/12/2009 - C.B.
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(1715 letture)
L'Italia ogni anno brucia 1,6% del Pil a causa dei danni provocati dai mancati interventi per contrastare il surriscaldamento globale.

E' quanto emerge da uno studio elaborato dai Verdi. Secondo il presidente nazionale Angelo Bonelli, sono circa 24-25 miliardi di euro che ogni anno si perdono e questo Pil bruciato Š responsabile di gravi danni economici e sociali, ad esempio a partire dai mancati interventi nel lotta allo smog nelle città italiane. Sono 7.000 i decessi provocati dallo smog, secondo le ultime pubblicazioni scientifiche, Misa 2 e Epair, che causano un onere elevatissimo al sistema produttivo e al sistema sanitario per l'aumento dei ricoveri; oltre 2,7 milioni le giornate lavorative perse a causa di malattie legate all'inquinamento e 4,5 i miliardi di euro persi solo a causa dell'inquinamento da traffico. Gli ultimi dati Censis riportano il tempo che gli abitanti di diverse città italiane passano ogni giorno nella propria auto o nei mezzi pubblici: i milanesi 105 minuti (che moltiplicati per 74 anni di vita media, dà 5,3 anni), 115 minuti per i bolognesi (5,9 anni per l'arco della vita), 135 a Roma (pari a 6,9 anni) e di 140 per i napoletani (7,2 anni per i 74 anni di vita media). Lo studio prosegue analizzando altre voci: dal dissesto idrogeologico agli incendi, all'erosione, alla dispersione energetica. Con la proposta finanziaria in corso - prosegue Bonelli - il ministero dell'Ambiente vede ridotto il suo stato di previsione del 42% con un taglio ulteriore di 738 milioni di euro, rispetto ai 1.284 milioni di euro. Pesa inoltre l'incertezza sul sistema delle rinnovabili, ovvero il futuro del conto energia: la Deutch Bank - conclude - in un rapporto di alcuni giorni fa ha classificato l'Italia del sole all'ultimo posto per effettuare investimenti nel campo delle energie  rinnovabili a causa dell'incertezza del quadro normativo e delle scelte politiche.

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