Non ama raccontare ancora di quei due anni trascorsi sulla sequoia millenaria che è riuscita a salvare, ma preferisce parlare della lezione che l’albero le ha dato. Di cosa le ha lasciato. Vi si era arrampicata nel dicembre del 1997, quando aveva 23 anni, per protestare contro l’abbattimento di una foresta di alberi millenari nel Nord della California da parte della Pacific Lumber, una multinazionale leader nel settore della raccolta del legname.
Di come è riuscita a sopravvivere tra le intemperie e le minacce su una piattaforma a sessanta metri di altezza ha già detto e scritto tutto (il suo libro «La ragazza sull’albero» è stato pubblicato anche in Italia). Eppure Julia Butterfly Hill continua a commuoversi quando ripensa ai giorni in cui, abbracciata a «Luna» così i suoi supporter avevano chiamato l’albero su cui viveva), piangeva al rumore delle motoseghe che tagliavano gli alberi intorno a lei. Sentendoli cadere per terra, pensava di aver fallito, pur essendo comunque convinta che la cosa più importante in quel momento era riuscire a dare tutta se stessa a quella foresta rimanendo lassù a proteggere quell’albero.
La sua storia ha commosso e affascinato mezzo mondo, un’avventul’ambiente e la natura, impedendo la distruzione di alberi millenari. Julia decise di lasciare Luna solo dopo aver trovato un accordo simbolico con la Pacific Lumber. Luna non è mai stata abbattuta e anche altri alberi si sono salvati. Ma a chi le chiede come ha fatto a vivere in quelle condizioni per 738 giorni, lei risponde, ancora oggi, che non avrebbe mai immaginato di potercela fare....
Sempre nell'articolo:
>> Trovare il nostro albero
>> Programma What's your tree?
>> I gruppi in Italia
>> E' grazie agli alberi se siamo vivi
La versione completa dell'articolo "Trova il tuo albero" di Sabrina Sganga, è disponibile nel numero di Novembre 2009 di Terra Nuova e in formato ebook.
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