Roberta e Gianni ci hanno accolti nella loro azienda agricola L’Antico Colle Fiorito a cinque chilometri da Vinci. Nel Seicento proprietà del fratello del Papa Clemente IX, questo posto sorprende per la sua vista indimenticabile su buona parte della Toscana: dal castello di Montecarlo di Lucca, passando per il porto di Livorno, fino alle torri di San Gimignano. Ma noi siamo qui prima di tutto per farci raccontare da Roberta la straordinaria esperienza di avere cambiato completamente vita per diventare contadini… nel 2002.
D: Cominciamo con una domanda molto concreta: cosa producete nella vostra azienda?
R: Tante cose! Abbiamo 2400 olivi di varietà moraiolo, frantoio, leccino e pendolino (quest’ultimo è l’impollinatore), che quando siamo arrivati erano abbandonati. Li abbiamo recuperati e oggi produciamo un ottimo olio. Poi con le vigne facciamo il vino e il passito. Abbiamo smesso di dare le vinacce come concime agli olivi: ora le trasformiamo e ci facciamo la grappa. Poi abbiamo cominciato a seccare le erbe spontanee come la camomilla, la malva, il rosmarino… tutto quelle che è spontaneo...
....E poi anche altre erbe che piantiamo noi. Abbiamo tanti alberi: ciliegi, pere, pesche e di tutto di più! Il problema è che la frutta matura tutta insieme quindi, o c’è qualcuno che te la compra lì per lì, o altrimenti nel giro di due giorni va tutta a male. Ora invece, facendo le marmellate possiamo anche venderle in un anno o due. All’inizio non era facile, perché prima del 2002 Roberto era architetto e io biologa da sempre....
...Essere contadino oggi è un continuo scontro con diverse difficoltà. Il primo shock per noi, come nuovi contadini, è stato quello di capire che dopo tre anni di lavoro intenso, non ci si faceva a vivere solo con l’olio. Le spese sono sempre più alte e il mercato ci costringe a vendere a cifre molto basse. Così abbiamo iniziato a diversificare. Ed è per questo che facciamo tante cose.
Questa diversificazione però ha portato con sé un altro problema, perché abbiamo dovuto metterci a norma e pagare per tante certificazioni. Adesso sei obbligato a metterti in regola su tutto. La stanza dove trasformiamo le marmellate, per esempio, deve avere le pareti piastrellate con delle mattonelle speciali, i mobili tutti in acciaio, l’acquaio a pedale e così via. Ci sono tantissime cose a cui pensare e tutto questo costa una fortuna! Infine, la burocrazia tende ad affogarci....
Nella versione completa dell'articolo"Cambiare vita e diventare contadini oggi" di Matthieu Lietaert, la scelta rurale fatta da Roberta e Gianni si trasforma in un racconto piacevole e significativo di una esperienza concreta di amore per la terra e gioia nella natura, alla riscoperta di antichi e nuovi mestieri. Non sono mancate naturalmente difficoltà, scoraggiamenti iniziali, burocrazia e mille certificazioni da superare... ma la fiducia nella terra ripaga sempre, e i premi e riconoscimenti importanti ottenuti nel corso degli anni ne aumentano senza limiti il significato.
Trovate l'articolo nel numero di Ottobre 2009 di Terra Nuova e nella versione eBook.
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