I fitofarmaci saranno eliminati, o ridotti al minimo, nei parchi e nei giardini pubblici ma anche nei campi sportivi, nelle aree ricreative, nei cortili delle scuole e in prossimità di strutture sanitarie e di aree protette. Sarà anche vietato, salvo casi specifici, disperderli per via aerea. I ministri della competitività della Ue hanno infatti dato il via libera definitivo a due iniziative legislative. La prima riguarda il regolamento sulla commercializzazione dei prodotti fitosanitari che introduce criteri più rigidi nella procedura d'approvazione e istituisce un meccanismo per sostituire i pesticidi più tossici con alternative più sicure, anche non chimiche. Il regolamento entrerà in vigore poco dopo la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell'Ue. La seconda iniziativa riguarda una direttiva "sull'uso sostenibile dei pesticidi"; ma è mai possibile un uso sostenibile dei pesticidi? Non è forse fuorviante porre la questione in questo modo? Sostenibile dovrebbe essere il "non uso".