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Elogio delle briciole
11/08/2009 - F.G.
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(2668 letture)
Ad essere felici non ci vuole molto. Noi abbiamo tutti gli ingredienti necessari. Forse abbiamo dimenticato la ricetta, o forse qualcuno vuol farci credere che la felicità sia una torta che necessita di complesse strumentazioni per essere cucinata come si deve.

In realtà, la vita è talmente abbondante che, ad essere felici, bastano le briciole.

Fate questo gioco.
Prendete le vostre briciole di pane. Sì, le vostre briciole, tutte le briciole di pane che fate in venti giorni. Ogni volta che tagliate il pane mettete via le briciole, prima di riporre la tovaglia recuperate tutte le briciole. Non è difficile: basta farci l’abitudine e disporre di un contenitore adatto.

In una settimana farete già una bella quantità di briciole che potrete usare in vari modi: mettetele nei passati di verdura, mettetele nella farinata di ceci, mettetele nel castagnaccio, mettetele nelle vostre creme, mettetele nell’impasto per i ripieni, mettetele nell’insalata.

Quando diventerete esperti di briciole, quando cioè comprenderete la grande importanza delle briciole, finalmente il gioco si farà più interessante, perché il recupero delle briciole dovrà estendersi. Diventerete dei cercatori di briciole e il vostro sacchetto sarà sempre pieno di polvere d’oro.

A casa degli amici, dei parenti, dei conoscenti, recupererete briciole. Al ristorante, in mensa, al bar, recupererete briciole. Se andrete fiduciosi incontro alle briciole, le briciole vi indicheranno la strada, vi aiuteranno a comprendere.

Le briciole sono dei piccoli frammenti, talmente piccoli che non vale la pena di prenderli in considerazione, talmente piccoli che possiamo solo gettarli via. Questo pensiero sciagurato e distruttivo è forse la base del consumismo e della superficialità che ci ha condotti nel baratro di oggi.

Per una sorta di arroganza colonial-patriarcale abbiamo sempre buttato via le briciole, non ci siamo mai accontentati delle briciole. Le abbiamo sempre considerate, insieme a tutto ciò che è piccolo, di infima importanza, del tutto inaccettabili a causa della nostra grandezza.

Raccogliere le briciole, al contrario, è un atto creativo perché ci stimola a ricercare nuovi metodi per riciclarle, riusarle, recuperarle. Le briciole, poi, sono più
leggere del pezzo intero originario, quindi più facilmente trasportabili, maneggiabili, conservabili, cucinabili.

Gli altri animali trattano le briciole con molto più rispetto e intelligenza. Ho visto cani, gatti, topi e altri simpatici elementi mangiare briciole con la stessa attenzione e diligenza di quando addentavano pezzi più grossi. Gli animali, quindi, dimostrano una notevole saggezza ecologica.

Loro conoscono l’importanza delle briciole. In una società eco-felice è accettabile gettare delle briciole solo per offrirle a passeri, piccioni e altri consumatori abituali. Invece di mangiare animali, allora, dovremmo imparare la lezione delle briciole e passare ad un’alimentazione più semplice, un’alimentazione realmente facile, realmente felice, realmente frugale.

Da Terra Nuova - Giugno 2009

(testo tratto da «Facile Felice Frugale», un libello creativo casalingo di Troglodita Tribe S.p.a.f. (Società per azioni felici) realizzato interamente con materiali di recupero. Si può ordinare direttamente su trogloditatribe.wordpress.com o al numero 339 7678553).

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