Gentile Teresa,
Ci siamo già occupati dell’argomento con un inchiesta sul numero di marzo 2008. (
http://www.aamterranuova.it/article1982.htm) e precedentemente sul sito con un collegamento al video trasmesso dalla trasmissione televisiva Report.
La questione dell’elettrosmog domestico è molto dibattuta e per certi versi controversa, con un numeroso gruppo di scienziati che lanciano l’allarme e altri studi che invece smorzano la pericolosità. Personalmente, come elettrosensibile, percepivo mal di testa e ronzii fastidiosi e ho preferito disattivare le reti wlan senza cavo. Il fatto che l’Unione europea abbia richiesto di rivedere i limiti delle emissioni, dimostra che il problema è percepito come una minaccia da una grossa fetta di popolazione. Come misura precauzionale in Germania il governo ha consigliato ai cittadini di evitare l’uso di reti senza fili e ha commissionato uno studio sui rischi per la salute all’agenzia nazionale che si occupa di sicurezza sanitaria. In particolare, il 22 marzo 2007 il Consiglio di Baviera ha deliberato che le scuole dovrebbero rinunciare alla connessione internet senza fili.
Dopo la pubblicazione di una relazione scientifica nel settembre 2007, anche l’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) mette in guardia dai rischi dovuti all’esposizione alle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, quali sono quelle emesse dalle reti Wlan o dalle apparecchiature per la telefonia mobile. Jacqueline McGlade, direttrice in carica dell’Agenzia europea per l’ambiente, si è espressa in questo modo: “La ricerca e l’analisi degli effetti a lungo termine dell’emissione di onde elettromagnetiche dovuti alla comunicazione mobile mostrano che sarebbe prudente da parte delle autorità prendere misure volte a ridurre l’esposizione soprattutto delle categorie sensibili, come i bambini”.
Il consiglio precauzionale è quello di preferire le connessioni via cavo, disattivando le soluzioni Bluetooth o Wlan.
Gabriele Bindi