Le case farmaceutiche spingono per la diffusione del vaccino antipapilloma virus, che dovrebbe proteggere da alcuni ceppi del virus ritenuto tra i responsabili del cancro alla cervice uterina: è il titolo che il New York Times ha utilizzato per illustrare la massiccia campagna di marketing portata avanti dalle multinazionali farmaceutiche negli Stati Uniti, non molto dissimile da quanto è avvenuto anche in Italia.
Ci sono ormai numerosi appelli alla prudenza che arrivano da medici e associazioni di settore; l’invito è a frenare la corsa verso l’utilizzo di massa di questo vaccino poiché le tappe per la sua immissione in commercio sono state molto brevi e gli studi su sicurezza ed efficacia appaiono lacunosi.
Non è comunque ancora chiara la durata della protezione, inoltre alcuni esperti sono preoccupati circa i possibili effetti collaterali che si scoprono solo quando il vaccino viene testato su numeri più ampi e per periodi più lunghi.
«Il cancro alla cervice» continua Rosenthal «è classificato come malattia molto rara in Occidente, poiché è quasi sempre prevenibile attraverso il regolare Pap test, che individua le cellule precancerose in tempo per effettuare efficaci trattamenti. Inoltre, poiché il vaccino agisce solo contro il 70% dei virus ritenuti responsabili, il Pap test deve comunque continuare ad essere effettuato».
I due vaccini a disposizione sono Gardasil della Merck e Cervarix della GlaxoSmithKline.
Quello che è avvenuto, si legge ancora sul NYT, rappresenta il trionfo di quello che le aziende chiamano educazione e i critici chiamano marketing.
Ecco cosa ha dichiarato la dottoressa Diane Harper, docente di medicina alla Dartmouth Medical School: «La Merck ha fatto pressione su tutti gli opinion leader, sui gruppi femminili, sulle società mediche, sui politici ed è arrivata direttamente alla gente, ha creato un senso di panico che ti fa credere che tu hai bisogno del vaccino. Poiché la Merck è stata così aggressiva, tutto è andato molto veloce; avrei preferito che invece si andasse più lenti».
Per il Gardasil, dalla richiesta di autorizzazione all’approvazione da parte della Fda sono trascorsi sei mesi e qualche settimana dopo è stato raccomandato dal Cdc di Atlanta per l’uso su tutte le ragazze. Per la maggior parte dei vaccini occorrono tre anni per percorrere l’iter e dai 5 ai 10 per l’uso generalizzato....
>> Quali strategie e logiche di marketing hanno preceduto la distribuzione del vaccino antipapilloma?
>> Perchè è stato messo in commercio in così breve tempo?
>> Quali sono gli interessi coinvolti?
>> Le risposte che mancano:
- Quali sono gli effetti collaterali del vaccino?
- Quanto dura la protezione dal momento dell'iniezione?
- E' necessario nei paesi occidentali?
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero di Gennaio 2009 di Terra Nuova.
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