Un milione di tonnellate: è questa la quantità di vernici, e prodotti similari, smaltita ogni anno in Italia. A fronte diquesto dato, le nostre scelte personali, sembrano assumere poca importanza.
Ma è proprio vero?
Facciamo un piccolo calcolo: un appartamento di 100 mq ha una superficie di circa 300 mq di pareti.
Il consumo di pittura è di circa 0,3 litri al mq per mano, senza calcolare l’acqua o il solvente contenuto. Se s’imbianca ogni cinque anni, in cinquant’anni si consumano circa 1000 litri di pittura (0,3 x 10 volte x 300 mq). Una bella quantità vero?
In realtà, l’impatto ambientale è ancora maggiore se si considera che per ogni chilogrammo di vernici si producono 100 chilogrammi di rifiuti speciali; una quantità sufficiente per ricoprire il nostro bell’appartamento fino all’altezza di un metro. Un vero disastro.
Ecco perché, se vi sta a cuore l’ambiente e la salute vostra, degli artigiani che usano i prodotti e di chi li produce, non c’è niente da fare: occorre acquistare pitture e vernici naturali o quantomeno imparare a prepararli da soli.
Vernici fai da te
È vero che, se dipingiamo un muro, non lo facciamo per proteggerlo ma per aggiungere bellezza alla nostra casa, ma prima di arrendervi alla chimica vi consiglio di guardare i colori dei pigmenti naturali inorganici, tra le terre si trovano tonalità veramente calde e belle. Altre volte la pittura serve a togliere aloni e polvere dai muri, ma in questo caso non c’è niente di meglio che un prodotto a base di calce o al silicato, perché sono anche disinfettanti.
Poiché per secoli tutte le pitture naturali sono state autoprodotte, in passato vi erano diversi libri che, come per la cottura dei cibi, ne illustravano la preparazione e la composizione. Alcuni anni fa il Centro Bio Edile di Milano ha pubblicato un prezioso libricino di 18 pagine con delle schede Fai da te in cui spiegava come preparare saponi, colori e prodotti di protezione per il
legno. Io ho provato a raccogliere tali informazioni, integrandole con suggerimenti di tecnici e professionisti del settore, non è stato difficile.
Per provare occorre osare, e quando l’ho fatto, i risultati sono stati eccellenti. Questo dovrebbe
rassicurarvi. La prima volta che ho dipinto un muro esterno, ho utilizzato una pittura a base di calce e caseina, una miscela ottima da usare su tutti gli intonaci di malta di calce o di calce
e cemento. Ero in cortile tra amici, sulle impalcature sono venuti in tanti e ognuno ha dato qualche pennellata. Sono passati otto anni e la parete è sempre bella...
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero arretrato Gennaio 2004 di Terra Nuova - Formato elettronico
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