Definiti una setta mistico-religiosa e indagati per associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, circonvenzione d'incapace, truffa e usura sono stati assolti con formula piena da qualsiasi reato.
La sentenza implica l’assoluta inesistenza e nullità delle accuse mosse ad Ananda, come se tutto non fosse mai successo, il che significa molto di più di una semplice dichiarazione di innocenza. «Nulla è fondato, le accuse vanno contro i principi di base su cui viviamo. Stiamo solo cercando di fare qualcosa di diverso, che non viene capito»: si è sempre difesa la comunità Ananda di Assisi. «Viviamo in armonia, cooperazione, fratellanza e libertà cercando di trovare Dio nella nostra vita. Non c’è coercizione, nessuno è tenuto schiavo: gli unici divieti riguardano l’uso di alcool, fumo e droghe. Invitiamo chiunque a venire da noi, la porta è sempre aperta».
La "Famiglia di Ananda" ringrazia tutti coloro che li hanno sostenuti in questi anni, con le preghiere e gli aiuti ad ogni livello, la solidarietà e la fiducia.
Ringraziano inoltre Swami Kriyananda, la cui presenza alla convocazione preliminare, ha dato grande sostegno e ha aperto le porte a questa vittoria.
Un invito ad unirsi alla grande gioia di Ananda, per celebrare questo importante giorno che rappresenta la chiusura di un vecchio ciclo e segna l’inizio di “un nuovo domani”.
Per maggiori informazioni: www.ananda.it - www.mappaecovillaggi.it - http://forum.aamterranuova.it