L’iniziativa si chiama "Territori denuclearizzati" ed è stata lanciata con lo slogan 'Per il clima, contro il nucleare'.
Legambiente ha inviato lettere agli enti locali e ha avviato una campagna nazionale per la dichiarazione dei territori 'denuclearizzati', cioè che sono contrari alla produzione di energia dall'atomo, che rinunceranno a ospitare centrali nucleari e garantiranno la massima trasparenza e partecipazione nel processo di individuazione di siti di stoccaggio per i rifiuti radioattivi.
Legambiente informerà i cittadini sui falsi miti di una strategia energetica che l’associazione giudica estremamente dannosa per lo sviluppo dell'Italia. Il governo ha indicato per il nucleare un obiettivo del 25% dell'energia elettrica prodotta, ma per raggiungerlo sarà necessario localizzare e costruire almeno 8 centrali nucleari simili a quella in costruzione attualmente in Finlandia, la più grande al mondo, di terza generazione evoluta, una tecnologia già vecchia che non ha risolto nessuno dei problemi noti da anni.
Se l'Italia decidesse di puntare sul nucleare, dato il costo ingentissimo dell'operazione, abbandonerebbe qualsiasi investimento alternativo sullo sviluppo delle tecnologie pulite e dell'efficienza energetica.
Per rispondere alla campagna governativa di disinformazione sul nucleare e alimentare il dibattito su scenari energetici alternativi, Legambiente organizza varie iniziative in tutta Italia per confrontarsi con gli amministratori locali, ma anche assemblee con studenti e docenti nelle scuole e nelle università.
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