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Mentre divampano ancora gli incendi estivi il WWF fa un primo bilancio dei roghi stagionali. Alla Calabria la maglia nera sulla prevenzione. Danneggiati boschi protetti e acquedotti...
Anche per l'estate 2008 è ancora nel Sud che si registrano il maggior numero di incendi. Secondo il Wwf ''nonostante la notevole diminuzione del numero degli incendi e delle superfici di bosco distrutte dalle fiamme di questa estate, alcune regioni del sud (Calabria, Sicilia e Campania) continuano a bruciare''. La Calabria in particolare si candida per la maglia nera in prevenzione, perché è la Regione in cui si è registrato il maggior numero di roghi'. "In assenza di dati aggiornati - prosegue l'associazione - e' difficile capirne i motivi ma il Wwf ritiene che in queste regioni, in Calabria in particolare, la causa non sia solamente riconducibile alla nuova ondata di calore o ai forti venti di scirocco ma alla mancanza di un adeguato lavoro di prevenzione, essenziale per diminuire questi fenomeni''.
Il Wwf chiede, quindi, ''alle Regioni che hanno registrato il maggior numero di roghi, Calabria in testa, la pubblicazione dei dati per individuare strumenti di previsione più concreti ed efficaci. I dati si riferiscono, tra l'altro, alla segnalazione in merito alla natura degli incendi (dolosi o colposi), ad eventuali abusi edilizi, ai boschi da difendere, alle aree più a rischio, alla presenza di acquedotti, bacini e serbatoi d'acqua, piazzole per elicotteri, alle piste forestali percorribili da fuoristrada.
Fonte: Ansa
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