Il "conto energia" comincia a convincere molti italiani e le banche danno con facilità finanziamenti per coprire i costi iniziali. La rivista Salvagente, con un servizio di Giorgia Nardelli, ha messo a confronto le offerte di 4 istituti, che vengono incontro alle esigenze dei cittadini.
Che il nuovo conto energia inizi a convincere lo dicono i quasi 8mila impianti fotovoltaici attivati dal 2007 a oggi (per una potenza complessiva di 100 Megawatt), ma il problema reale, per molte famiglie, è trovare i circa 20mila euro che servono all’acquisto dei pannelli. Le banche entrano in scena con una certa agilità, dal momento che si tratta di un investimento dal ritorno sicuro (il sole ci sarà finché ci sarà vita sul pianeta). Diversi istituti di credito hanno ideato dei prodotti finanziari “ad hoc” per chi desidera pannelli fotovoltaici sul tetto di casa. Noi abbiamo preso in considerazione le due offerte degli istituti di Credito che soddisfano requisiti etici di base: Credito Cooperativo e Banca Etica. Per leggere anche le altre offerte vi rimandiamo alla versione integrale dell'articolo su
Il Salvagente. Credito CooperativoDal 2004 è stata attivata una convenzione con Legambiente, partita prima a Grosseto e poi estesa su tutto il territorio nazionale. Su 400 filiali oggi sono circa 130 quelle che hanno aderito al progetto.
Per richiedere un finanziamento in uno di questi istituti è necessario illustrare alla banca il progetto dell’impianto, che deve essere validato da Legambiente con un certificato di conformità di carattere ambientale, vincolante per l’erogazione del finanziamento.
Legambiente accerta che l’azienda venditrice fornisca un impianto di ultima tecnologia, efficiente e duraturo, così da garantire il cliente e la banca. Ricevuto l’ok entro dieci giorni, la banca liquida il denaro direttamente al venditore. Contemporaneamente, prima di attivare il finanziamento vero e proprio, viene aperto un conto corrente a nome del cliente, dove viene addebitata della somma prestata. Fino a che l’impianto non sarà funzionante il cliente non deve pagare nulla, gli saranno addebitati solo gli interessi sullo scoperto, che sono uguali a quelli del prestito. Solo quando il macchinario è attivato, il conto viene chiuso e inizia il pagamento rateale.
Banca EticaBanca Etica, che ha numerosi prodotti per chi sceglie il risparmio energetico. Anche qui si tratta di prodotti particolari, come spiega Paolo Ferraresi direttore della sede di Padova, “questi finanziamenti non sono semplici prodotti finanziari, ma fanno parte di un progetto molto più ampio che ha lo scopo di tutelare l’ambiente e valorizzare le persone”.
Premesso ciò, le offerte di Banca Etica sono comunque molto concrete. Il prodotto Fotovoltaico 100, consente prestiti fino a 20 anni per impianti fino a 20 kW senza chiedere garanzie ipotecarie. Il 30% dell’importo viene erogato subito, con il sistema dello scoperto di conto (confluisce come rosso di un conto corrente aperto ad hoc), la parte restante viene liquidata al collaudo della macchina, momento in cui si chiude il conto.
Prestito saldato in 9 anni
Ma a questo si aggiungerà presto un’altra novità: “Spariranno le rate mensili o trimestrali oggi”, spiega Ferraresi. “
I contributi statali del conto energia saranno canalizzati su un conto corrente, e utilizzati direttamente per andare a coprire il debito, per tutta la durata del prestito”. E se i contributi, causa maltempo, non potessero coprire?
Banca Etica calcola che con i soli soldi del conto energia (senza includere il risparmio dovuto alle bollette di energia elettrica), bastano in media per saldare il prestito in 9 anni al Sud e in 11 al Centro. Per quelli del Nord, in cui sono previsti 14 anni, si potrà integrare con un prelievo intermedio o alla fine del conto. Fonte: Il Salvagente