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Condividere trapano e martello
16/06/2008 - Dave Wortman
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Si moltiplicano negli Usa le esperienze di condivisione di utensili e attrezzi domestici tra vicini, un nuovo modo per sviluppare una rete di solidarietà e risparmiare.

A chi non è mai capitato di acquistare un trapano per montare la nuova libreria e poi dimenticarlo nel ripostiglio per mesi? O comprare una scala d’alluminio in fretta e furia per riparare il tetto e poi abbandonarla per sempre?

C’è una diffusa tendenza a riempire la casa di attrezzi e utensili che per la maggior parte del tempo rimangono inutilizzati. Ma come fare per non alimentare la cultura dello spreco, senza rinunciare allo stesso tempo alla soddisfazione di eseguire con le nostre mani lavoretti domestici e piccole riparazioni?

Una risposta a questa domanda arriva dagli Stati Uniti, dove da qualche tempo sono sempre più diffuse le esperienze di «tool-sharing», in italiano: «condivisione di utensili» e attrezzi da lavoro. Si tratta di un’idea semplice, pratica e funzionale, che oltre al vantaggio economico rappresenta un ottimo pretesto per creare uno spirito comunitario tra vicini.

Creare uno spirito di comunità
Roger Faris conosce bene il valore economico delle esperienze di condivisione degli utensili. Da 25 anni è impegnato nel Well Home Program di Seattle, lanciato dopo la chiusura del grande stabilimento della Boeing, avvenuta all’inizio degli anni ’70. L’iniziativa è ospitata negli edifici di una vecchia scuola, oggi adibita allo scambio di utensili da falegnameria.
A Grand Rapids, nel Michigan, la condivisione degli attrezzi promossa dalla Home Repair Services costituisce da oltre 25 anni un sostegno decisivo ai cittadini meno abbienti.

Grazie ai numerosi vantaggi di tipo economico e pratico, la condivisione degli utensili è divenuta parte integrante del movimento del cohousing, in grande crescita in tutti gli Usa. Nel cohousing di Wild Sage a Boulder, in Colorado, la condivisione degli utensili costituisce un aspetto basilare e comprende una falegnameria, un laboratorio per bigiotteria e un’officina. «In altri cohousing, come Pioneer Valley ad Amherst, nel Massacchussets», racconta Nancy Bair «alcuni residenti si sono organizzati a seconda delle esigenze stipulando accordi specifici per la condivisione degli utensili, per esempio acquistando insieme un tosaerba o altri attrezzi».

La versione completa dell'articolo "Condividere trapano e martello" di Dave Wortman è disponibile sul numero di Giugno di Terra Nuova.

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