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Di quale pappa mi fido?
12/06/2008 - Federica Seneghini
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Crocchette, prodotti secchi, bocconcini, scatolette di ogni forma e colore: in commercio per i nostri amici a quattro zampe si trova di tutto. Ma a cosa bisogna stare attenti quando si compra cibo per animali?

Quando si parla di cibo per animali, i rischi ci sono e in alcuni casi fanno davvero paura. La convenienza di comprare prodotti scadenti, si sa, alla lunga non paga e la salute di cani e gatti ne risente.
La scelta dei prodotti è sempre un momento difficile, ma in linea generale, per essere sicuri di acquistare cibo di qualità, vale sempre la stessa regola: stare attenti alle marche. «Più la ditta è piccola, più è probabile che il prodotto, non dovendo rispondere a logiche di mercato a scapito della qualità, sia curato nella produzione», spiega Paolo Zaverl di Animals Club, rivenditore specializzato in prodotti biologici e vegetariani per animali con sede a Trieste. «Innanzitutto bisogna stare attenti che non siano presenti additivi chimici. Il glutammato monosodico, per esempio, è spesso presente e sarebbe meglio evitarlo, almeno fino a quando sarà dimostrata la sua assoluta innocuità. Il prodotto naturale di solito è conservato con la vitamina E. I coloranti sintetici in genere vanno evitati, anche se alcuni sono inoffensivi».

Sulla lista nera ci sono anche il BHA e BHT (E 320 - E321), due antiossidanti molto usati per mantenere la freschezza degli aromi, che aumentano il tasso di colesterolo nel sangue e sono sospetti cancerogeni. «Se si considera come spesso questi elementi non siano menzionati sulle etichette, dato che sotto una certa soglia non è obbligatorio riportarli, si capisce l’importanza di chiedere al negoziante, al momento dell’acquisto, una scheda approfondita dei prodotti».
«La Hills e altre grandi case hanno da poco iniziato a distribuire prodotti naturali» commenta Zaverl. «Ma se iniziano solo ora a produrre cibo naturale, prima che cosa facevano?».

Le scatolette buone
Crocchette, prodotti secchi, bocconcini, scatolette di ogni forma e colore: in commercio si trova di tutto. Ma a cosa bisogna stare attenti quando si compra del cibo per animali? Innanzi tutto all’etichetta. Per legge, infatti, gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente per peso. Ma dato che le percentuali non sempre sono elencate, è meglio leggere accuratamente il numero di ingredienti e il relativo peso: appare evidente, infatti, come un un prodotto indicato come «a base di agnello» e composto per l’80% da granoturco lasci spazio a leciti dubbi sulla sua qualità. «La provenienza delle carni ha un ruolo fondamentale. Alcune aziende, come per esempio Yarrah, producono solo cibo biologico: le carni sono certificate e le materie prime affidabili, sia dal lato qualitativo, sia dal lato etico. In questo modo si hanno delle garanzie sulle quali potere contare». Anche l’italiana Aniwell produce cibo biologico certificato.

«La scelta di utilizzare materie prime provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici è nata dalla volontà di poter offrire agli animali un’alimentazione equilibrata, completa ma soprattutto sana e naturale», spiega Oliviero Petruzzi, amministratore delegato di Aniwell. «Anche la conservazione dei nostri prodotti avviene in modo naturale, attraverso ingredienti dal forte potere antiossidante come estratti di rosmarino, prezzemolo, aglio, erbe aromatiche e miscele di tocoferoli». Le scatolette sicure sono numerose: «Almo Nature produce solo cibo biologico e naturale» continua Zaverl. «Greenfish è garantita no-ogm e produce alimenti a base di pesce pescato rigorosamente in mare aperto. Eagle Pack dispone di una linea naturale (olistic select). Anche Schesir produce un buon secco». I prodotti sicuri insomma non mancano.

>> E' possibile crescere cani e gatti vegetariani?

>> Le ricette per le pappe fai-da-te.

>> I cibi si e quelli no per i vostri amici a quattro zampe.

Tutte le risposte alle vostre domande e gli approfondimenti che state cercando li trovate nella versione completa dell'articolo "Di quale pappa mi fido?" disponibile sul numero di Giugno di Terra Nuova.

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