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Le prime bronchiti
04/10/2007 - Catia Trevisani
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Le bronchiti che si manifestano nei primi anni di vita, spesso rappresentano la prima malattia di una certa entità con cui si misura la neo-mamma...

L’apparato respiratorio svolge fondamentalmente la funzione di scambio dei gas (ossigeno e anidride carbonica) e proprio per il diretto contatto con l’aria è considerato uno dei sistemi “più esterni” del nostro organismo.
Secondo la legge di Hering la malattia va dall’esterno all’interno e la guarigione percorre la via opposta, dall’interno all’esterno, pertanto è normale che le manifestazioni patologiche, intese come segnali del corpo, compaiano prima in sistemi ed organi esterni e solo successivamente, se il segnale non viene accolto o addirittura viene soffocato col farmaco di sintesi, la malattia si porta in profondità in organi più interni e vitali.

Nel bambino le prime manifestazioni patologiche sono quasi sempre “esterne” e colpiscono il sistema respiratorio o la pelle. Compaiono frequentemente sotto forma di raffreddori, otiti, faringiti che possono poi trasformarsi in bronchitine. In inverno facilmente la bronchite compare nella sua forma acuta: l’infiammazione della mucosa bronchiale esordisce solitamente con febbre, tosse secca e comparsa di catarro. In genere si ricorre all’antibiotico,ma così facendo si indebolisce ulteriormente il bambino, favorendo il rinnovarsi della patologia. Si entra così in un circolo vizioso fatto di piccoli disturbi del bambino che si ripetono ciclicamente, tamponati con la ripetuta somministrazione di farmaci convenzionali. In realtà, quello che suggerisce la Naturopatia è . Vediamo come

Una stretta relazione tra colon e polmoni
Secondo la Medicina Cinese le vie respiratorie sono in uno stretto rapporto energetico con il colon, entrambi svolgono la funzione di scambiatori, le prime scambiano gas, mentre il colon cambia acqua e sali. Il colon viene anche visto come il viscere che fa da barriera e quindi funge da protettore per le vie aeree. Solo una persona con il colon debole può avere una predisposizione ad ammalarsi veramente a livello polmonare.
D’altra parte, anche la medicina ufficiale sostiene che nell’intestino si trova la prima grande barriera a tutte le infezioni: la flora intestinale. Pertanto in Naturopatia per curare le vie respiratorie ci si prende cura, prima di tutto dell’intestino, del suo buon funzionamento e della sua flora, per impedire lo svilupparsi e il propagarsi delle infezioni.

Le pratiche igienistiche
La febbre è il primo sintomo da curare, abbassare la temperatura intestinale portando il calore dall’interno all’esterno è quanto consigliato anche dalle metodiche igienistiche. Vediamo come:
- innanzitutto effettuare una pulizia intestinale con un enteroclisma con acqua tiepida (da ½ litro a 2 litri a seconda dell’età);
- preparare poi un impacco di argilla da applicare sull’addome. Si mescola con un cucchiaio di legno argilla, acqua fredda e una goccia di olio di oliva sino ad ottenere una pastella della stessa consistenza di un budino. Si distribuisce il composto su un foglio di carta da pacchi, grande come la superficie da ricoprire (quando si solleva, l’argilla deve rimane attaccata alla carta). L’impacco freddo preparato si applica direttamente sull’addome; l’argilla deve essere a contatto con la pelle. Si tiene per 45 minuti, non di più, se la febbre è alta si può ripetere l’impacco;
- durante la notte anche una pezza bagnata nell’acqua fredda, strizzata e applicata sull’addome aiuterà a portare all’esterno il calore dei visceri e ad abbassare la temperatura;
- le fregagioni fredde si possono applicare per un massimo di 6 volte al giorno, normalmente si fa una fregagione al mattino e una alla sera. Si tratta di bagnare nell’acqua fredda un panno o un asciugamano piccolo, strizzarlo bene e passarlo molto rapidamente sul corpo del bimbo davanti e dietro, comprese le piante dei piedi, e poi si ricoprire per far fuoriuscire il calore e fortificare il corpo.

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